Condanna
Milano, nuda e in tacchi a spillo uccideva pulcini e conigli

Una donna è stata arrestata nella località di Rho per uccisione di animali. La vicenda è accaduta nell’area di Milano e riguarda una quarantenne che metteva in atto la cosiddetta pratica del “crush movie“. Si tratta di una pratica molto crudele nei confronti di piccoli animali, una sorta di perversione che finisce con l’essere atroce nei confronti di pulcini, conigli e altri animali. Il soggetto infatti infligge crudeltà agli animali fino ad ucciderli. Il tutto viene filmato e successivamente diffuso su internet.
Leggi l'articoloDelitto Gucci 17 anni dopo: Patrizia Reggiani ancora in cella

Diciassette anni dopo sul delitto Gucci non è ancora scritta la parola fine. Ci sono ancora dei misteri da chiarire sulla morte di Maurizio Gucci, ultimo patron italiano della maison del lusso, ucciso da un killer il 17 marzo 1995 davanti alla porta del suo ufficio in via Palestro. Tanti ne ha trascorsi Patrizia Reggiani in carcere, l’ex moglie della vittima, la vedova perfetta, che sta scontando i 29 anni di prigione, poi ridotti a 26, dopo il verdetto del tribunale: fu lei a orchestrare il delitto del marito, lei la mandante che firmò la condanna di Gucci, pagando il killer e organizzando il tutto perché fosse perfetto. Ci sono figure oscure dietro questa vicenda, come la “maga Pina“, Giuseppina Auriemma, uscita dopo 19 anni di carcere, ma una certezza c’è: nulla dell’immenso patrimonio è stato toccato, protetto dalle banche svizzere.
Leggi l'articoloProcesso Crimine, più di 90 condanne per la ‘ndrangheta

Nell’ambito del processo Crimine sono state inflitte più di 90 condanne e sono state messe in atto 34 assoluzioni. E’ questo il risultato del maxi processo che ha coinvolto 118 imputati a Reggio Calabria. Domenico Oppedisano è stato considerato il capo Crimine della ‘ndrangheta ed è stato condannato a dieci anni di carcere. Per lui il procuratore aggiunto aveva chiesto 20 anni di reclusione. Condanne anche per altri boss della criminalità organizzata calabrese.
Leggi l'articoloCondanna a 14 anni per il conduttore tv Alessandro Cozzi, parte civile: “Pena inadeguata”

Condanna a 14 anni di reclusione per Alessandro Cozzi, il conduttore televisivo che lo scorso 29 marzo uccise Ettore Vitiello, titolare di un’agenzia di lavoro per un debito di 15mila euro. Cozzi aveva confessato il delitto e chiesto il rito abbreviato il che ha significato uno sconto della pena di un terzo. Il pm aveva chiesto 16 anni di carcere, ma il gup Elisabetta Meyer ha attuato uno sconto di due anni rispetto alla richiesta dell’accusa. Cozzi aveva presentato un programma sui canali Rai, “Diario di famiglia“: nei suoi confronti però sono in corso altre indagini coordinate dai pm di Milano sulla morte nel 1998 di Alfredo Capelletti, suo socio in affari.
Leggi l'articoloCremona, un test della verità sulle molestie per la condanna dell’imputato

Il Tribunale di Cremona ha sperimentato per la prima volta in Italia una particolare tecnica di neuroscienza, che si configura come un test della verità sui ricordi. In questo caso si è trattato di una vicenda di molestie sessuali, che ha portato alla condanna dell’imputato, un commercialista che era stato accusato da una stagista. Il nome della tecnica è esattamente Implicit Association Test. Il suo obiettivo è quello di far emergere la memoria autobiografica inconscia.
Leggi l'articoloAbusi sull’amico nella notte dei Mondiali 2006, otto condanne a Reggio Emilia

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Sono otto le condanne per gli abusi che un 21enne ha subito durante la notte della vittoria dell’Italia ai Mondiali del 2006, quando furono compiuti atti sessuali sul ragazzo che poi si tolse la vita. Il giovane si trovava con un gruppo di amici e poco più di un mese dopo si uccise gettandosi dalla Pietra di Bismantova, nel Reggiano. Ora otto giovani di Castelnovo Monti sono stati condannati dal Tribunale di Reggio Emilia a pene fra i due anni e due mesi e i tre anni di reclusione per violenza sessuale e violenza privata.
Leggi l'articoloUccise Federica Squarise, El Gordo condannato a 17 anni e 9 mesi di carcere

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Victor Diaz Silva Santiago, soprannominato El Gordo, l’uomo che uccise Federica Squarise, è stato condannato a 17 anni e 9 mesi di reclusione. L’omicidio risale al luglio del 2008 quando Federica, ragazza padovana di 22 anni, fu stuprata e ammazzata durante una vacanza a Lloret de Mar, in Spagna. Il barista uruguaiano è stato condannato ieri dal tribunale spagnolo, lo hanno reso noto i legali della famiglia Squarise.
Leggi l'articoloParmalat-Ciappazzi, condannati Geronzi e Arpe

Per la vicenda Ciappazzi-Parmalat sono stati condannati Cesare Geronzi e Matteo Arpe. Il tribunale di Parma ha inflitto all’ex presidente di Mediobanca e Banca di Roma Geronzi 5 anni di carcere, e all’ex amministratore delegato di Banca di Roma Arpe 3 anni e 7 mesi.
Leggi l'articoloMancini condannato a 2 anni e 8 mesi per violenza su una modella

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Alessandro Faiolbe Amantino, conosciuto con lo pseudonimo di Mancini ed ex calciatore di Inter, Roma e Milan è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per violenza sessuale e lesioni personali nei confronti di una giovane brasiliana conosciuta ad una festa oraganizzata da un altro calciatore, Ronaldhinho. Lo stupro sarebbe avvenuto tra l’8 e il 9 dicembre 2010.
Leggi l'articoloCondannato a 16 anni il pensionato che uccise il ragazzo in scooter a Milano

Il pensionato che uccise il ragazzo in scooter a Milano dopo una lite al semaforo è stato condannato a 16 anni di reclusione. Vittorio Petronella, 71 anni, è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario dal gup Donatella Banci. Ha ottenuto un leggero sconto di pena visto che il pm aveva chiesto 18 anni. Si chiude così il processo con rito abbreviato per la vicenda accaduta il 25 luglio, quando Petronella investì e uccise Sandro Mosele a bordo del suo scooter.
Leggi l'articoloVelletri: tre ragazzi condannati per stupro e i parenti distruggono il tribunale

Il tribunale di Velletri è stato preso d’assalto da una ventina di persone dopo la condanna per stupro di tre ragazzi. I loro parenti non hanno accettato la sentenza, distruggendo gli uffici e minacciando i giudici. La notte di follia nel paese dei Castelli Romani si è conclusa con venti arresti, sei feriti tra le forze dell’ordine e ingenti danni. Chissà cosa penserà la vera vittima di questa vicenda, la ragazza romana che la sera di Ferragosto del 2009 fu violentata sulla spiaggia di Tor San Lorenzo.
Leggi l'articoloUccise il vicino per dieci euro a Roma, ergastolo per Ubaldo Vespa

È stato condannato all’ergastolo Ubaldo Vespa, l’uomo che uccise un vicino per dieci euro. La vicenda, risalente al 21 marzo scorso, aveva scioccato Roma. Com’è possibile arrivare a uccidere per una cifra così irrisoria? Vespa lo fece, e adesso pagherà con la pena più dura. “Non posso perdonare questo assassino. Voglio che lui stia in cella e pensi a quello che ha fatto”, attacca la madre della vittima, Emiliano Cappetta. In cella Vespa ci rimarrà nonostante sieda da tempo sulla sedia a rotelle a causa dell’Hiv.
Leggi l'articoloScontri di Roma, arriva la prima condanna

Arriva la prima condanna per gli scontri di Roma del 15 ottobre. Durante la manifestazione degli indignati centinaia tra violenti e black bloc diedero vita a una guerriglia con le forze dell’ordine, macchiando un corteo altrimenti pacifico. Il primo condannato è Giovanni Caputi, 22enne di Terlizzi (Bari), che dovrà scontare tre anni e quattro mesi di reclusione per resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale.
Leggi l'articoloViolenta bimba per anni, al processo scopre che è sua figlia: choc a Messina

Violentava una bambina da dieci anni e solo al processo ha scoperto che si trattava della figlia. Caso choc a Messina. Protagonista un uomo di 67 anni arrestato lo scorso aprile per violenza sessuale e condannato a (soli) sei anni di reclusione per pedofilia. Una ragazzina lo aveva denunciato raccontando agli inquirenti di essere stata stuprata da lui da quando aveva quattro anni.
Leggi l'articoloDelitto dell’Olgiata, Reyes condannato a 16 anni per l’omicidio della contessa

L’ex domestico filippino Manuel Winston Reyes è stato condannato a 16 anni per il delitto dell’Olgiata. L’uomo è stato condannato solo per l’omicidio della contessa Alberica Filo della Torre, uccisa il 10 luglio del 1991 nella sua villa all’Olgiata, a Roma. Il reato di rapina (rubò gioielli e rolex) è stato invece prescritto. Il pm Francesca Loy aveva chiesto l’ergastolo. Si chiude così una vicenda per anni rimasta nel mistero, fino a quando pochi mesi fa l’esame del Dna ha incastrato Reyes. Il filippino è stato arrestato e ha confessato: “Sono stato io”.
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