Corte D’Appello

Delitto di Garlasco, l’accusa in Cassazione: “Illogica l’assoluzione di Stasi”

Alberto Stasi

Illogico e contraddittorio. Così definisce la pubblica accusa la sentenza di assoluzione per Alberto Stasi emessa dalla Corte d’appello lo scorso 6 dicembre, quando il giovane fu assolto in secondo grado per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi del 13 agosto 2007 a Garlasco. La procura generale ha infatti presentato ricorso in Cassazione chiedendo che si celebri un altro processo con una nuova perizia sulle macchie di sangue. Secondo il sostituto procuratore Laura Barbaini i giudici hanno isolato i singoli indizi senza considerarli nel loro insieme. Inoltre, secondo il pm è “priva di consistenza logica” l’ipotesi del ladro occasionale come omicida della ragazza.

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Omicidio di Pippa Bacca: ridotta a 30 anni la pena per il suo omicida reo confesso

pippa bacca

La Corte di Cassazione della Turchia ha confermato la condanna a 30 anni di carcere per Murat Karatash, l’omicida reo confesso di Pippa Bacca, l’artista milanese che fu violentata e uccisa nel 2008 in Turchia mentre faceva l’autostop. La notizia arriva dal quotidiano turco Milliyet: la Corte ha accolto così lo sconto di pena che era stato concesso a Karatash nel secondo grado del processo anche se l’uomo non si è mai pentito. Nel confermare la sentenza la Corte ha però criticato la decisione del tribunale di grado inferiore di diminuire la pena, sottolineando come non sia possibile modificare la sentenza finale se a svantaggio dell’imputato.

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Delitto di Garlasco: “Stasi voleva disfarsi del cadavere di Chiara senza pietà”

Alberto Stasi

Alberto Stasi aveva il massimo disprezzo di Chiara Poggi, tanto che voleva disfarsi del suo cadavere, senza pietà. Questo il ritratto fatto dal procuratore generale di Milano dell’uomo accusato del delitto di Garlasco. Nella memoria depositata presso la Corte d’Appello il pg ha motivato la richiesta di trent’anni di carcere per Stasi presentata nell’udienza di martedì scorso.

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Delitto di Garlasco, legali Alberto Stasi: Cambiato l’orario dell’omicidio per incastrarlo

Alberto Stasi al processo

Va avanti il processo d’appello contro Alberto Stasi, imputato per il delitto di Garlasco. Il ragazzo, assolto in primo grado, è accusato di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi il 13 agosto del 2007. Al centro della terza udienza al palazzo di giustizia di Milano l’orario in cui Chiara è stata ammazzata. La difesa ha accusato i pm di volerlo cambiare per incastrare Stasi, smontandogli l’alibi.

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Delitto di Garlasco, chiesti 30 anni per Alberto Stasi

Alberto Stasi

Alberto Stasi rischia trent’anni di carcere per il delitto di Garlasco. Questa la richiesta del sostituto procuratore generale Laura Barbaini durante l’udienza del processo d’appello. Il ragazzo, assolto in primo grado, è accusato dell’omicidio della sua ex fidanzata Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto del 2007. Per il secondo grado di giudizio ha scelto il rito abbreviato.

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Quarto Grado, ultima puntata (11 novembre 2011): la telefonata di Ludovica Perrone a Parolisi, i gialli di Chiara Poggi e Lucia Manca

Ludovica Perrone e Salvatore Parolisi

Nell’ultima puntata di Quarto Grado ampio risalto ai casi di Melania Rea, Chiara Poggi e Lucia Manca. Partiamo dal giallo di Melania. Nel programma di inchiesta condotto da Salvo Sottile, andato in onda ieri sera su Rete4, è stata trasmessa una telefonata tra Ludovica Perrone e Salvatore Parolisi risalente a pochi giorni dopo l’omicidio. Delitto per cui è in carcere il caporalmaggiore. Ludovica piange ed è stanca delle continue bugie. Dopo lo stacco i contenuti della telefonata.

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Alberto Stasi dopo l’udienza sul delitto di Garlasco: “È andata bene”

Alberto Stasi dopo l'udienza

È durata un paio d’ore la prima udienza del processo d’appello contro Alberto Stasi, imputato per il delitto di Garlasco. Il ragazzo, accusato di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi ma assolto in primo grado, all’uscita del tribunale di Milano si è limitato a dire: “E’ andata bene, tutto bene”. Poche parole per la delusione dei cronisti che speravano in qualche dichiarazione importante.

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Delitto di Garlasco, parte il processo d’appello contro Alberto Stasi

Alberto Stasi

Il delitto di Garlasco avrà finalmente un colpevole, o rimarrà uno dei casi irrisolti degli ultimi anni? Questa la domanda che sorge spontanea alla vigilia della prima udienza del processo d’appello per l’omicidio che sconvolse la cittadina in provincia di Pavia. Era il 13 agosto del 2007 quando la 26enne Chiara Poggi fu massacrata in casa. L’unico indagato fu il fidanzato Alberto Stasi. Nonostante molti indizi facessero pensare il contrario, secondo i giudici era innocente. La sentenza di primo grado lo ha scagionato, tra le polemiche.

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Arrestato ultrà armato fino ai denti prima di Lazio-Parma. E’ amico di Gabriele Sandri

Lazio-Parma, arrestato amico di Gabriele Sandri

Un ultras amico di Gabriele Sandri è stato arrestato ieri, prima della partita di Serie A tra Lazio e Parma. In macchina la polizia gli ha trovato un vero e proprio arsenale con coltelli e oggetti contundenti. Il tifoso 42enne è accusato di porto di oggetti e armi atti ad offendere in occasione di manifestazioni sportive. La scoperta è stata fatta durante i controlli delle forze dell’ordine prima della gara. Gli agenti hanno perquisito due macchine con a bordo cinque persone con fare sospetto.

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Strage via D’Amelio, condannati all’ergastolo liberi dopo le dichiarazioni di Spatuzza

Strage via D'amelio

Dopo le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza sei degli otto condannati all’ergastolo per la strage di via D’Amelio sono stati scarcerati. La pena non è stata annullata ma sospesa in attesa che un nuovo processo accerti la responsabilità delle persone segnalate da Spatuzza come i veri colpevoli. Il pentito aveva ricostruito ai magistrati di Caltanissetta la strage che portò alla morte del giudice Paolo Borsellino.

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Mamma condannata per maltrattamenti a Ferrara: troppo protettiva con il figlio

Mamma condannata

Farà discutere il caso della mamma di Ferrara condannata per maltrattamenti perché iperprotettiva con il figlio. Secondo i giudici l’avergli dato troppe attenzioni, chiudendolo in casa per proteggerlo dai pericoli esterni e isolandolo dal resto del mondo, rappresenta un tipo di violenza perseguibile penalmente. Insieme alla mamma è stato condannato anche il nonno del bimbo: i genitori infatti sono separati e a prendersi cura di lui era anche l’anziano. I due erano stati condannati in un primo momento dal gup del tribunale di Ferrara nel 2007.

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Sarah Scazzi ultime notizie, Sabrina Misseri: “Io come Amanda Knox”

Sabrina Misseri Amanda Knox

Sarah Scazzi ultime notizie: Sabrina Misseri si sente come Amanda Knox. Era inevitabile che la ragazza americana assolta dall’accusa di omicidio di Meredith Kercher dopo quattro anni di carcere sarebbe diventata il simbolo dell’accanimento giudiziario. Tutti coloro che pensano di trovarsi in prigione ingiustamente usano lei come termine di paragone. L’ha fatto Sabrina Misseri, in carcere per l’altro delitto mediatico italiano, quello di Sarah Scazzi. Sabrina, dal carcere di Taranto, ha detto: “Mi sento come Amanda“.

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Amanda Knox torna a Seattle, la mamma di Meredith: “Niente perdono senza giustizia”

La famiglia Knox riparte per gli USA dopo la sentenza

Amanda Knox torna a casa. Stamattina con la famiglia ha raggiunto l’aeroporto di Fiumicino a Roma per imbarcarsi su un volo della British Airways per Londra. Da lì prenderà l’aereo per la sua Seattle, negli Usa. In aeroporto è stata scortata dagli agenti della Polaria per evitare gli assalti dei curiosi. Prima di partire la ragazza ha voluto ringraziare gli italiani per la vicinanza. Non tutti, si intende, ma quelli che erano dalla sua parte. Buona parte dell’opinione pubblica la considera infatti tuttora colpevole, e la dimostrazione sono le contestazioni e le urla “vergogna” dopo la sentenza di ieri che ha assolto Amanda e Raffaele.

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Amanda Knox e Raffaele Sollecito assolti: non hanno ucciso Meredith. Il video della sentenza

Amanda Knox e Raffaele Sollecito non hanno ucciso Meredith Kercher. La sentenza di assoluzione è arrivata ieri sera, quando la tensione tra i due imputati e i loro familiari era ormai insopportabile. Il presidente della Corte d’Appello di Perugia di Amanda dice subito che è “colpevole”. Lei, come si vede nel video, ha un momento di cedimento, ha paura: in realtà la Corte la sta condannando per calunnia ai danni di Patrick Lumumba. La condanna di tre anni è stata già scontata. La tensione per Amanda e Raffaele dopo pochi secondi si scioglie all’improvviso, quando il giudice pronuncia la parola “assolve”: assolve i due imputati per non aver commesso il fatto.

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Amanda Knox e Raffaele Sollecito prima della sentenza: “Non abbiamo ucciso Meredith”

Amanda Knox

Amanda Knox e Raffaele Sollecito hanno rilasciato dichiarazioni spontanee davanti alla corte d’appello di Perugia. Verso le 20 di stasera è prevista la sentenza del processo sul delitto Meredith. La ragazza americana ha ribadito ai giudici di non aver ucciso Mez: “Perché avrei dovuta ucciderla, avevo un meraviglioso rapporto con lei, era una mia amica”. Poi in lacrime ha chiesto di tornare a casa, di tornare a vivere e ha attaccato la giustizia italiana: “In quattro anni ho perso un’amica e la fiducia nella polizia. Sono stata tradita e manipolata, io non ho ucciso”. Dopo di lei ha parlato Sollecito.

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