Cosche
‘Ndrangheta, arrestato il boss Roberto Matalone

Su una spiaggia della Calabria, precisamente quella di Ioppolo, un centro a pochi chilometri da Capo Vaticano, è stato arrestato Roberto Matalone, di 35 anni, un boss conosciuto nell’ambito della criminalità di Rosarno. Il boss è il cognato di Ciccio Pesce, in quanto ha sposato la sorella Maria Grazia ed è coinvolto nell’inchiesta “All Inside“. Ci sono voluti due mesi di indagini e di appostamenti per riuscire a rintracciarlo. Matalone era comodamente seduto al sole su una sdraio, stava leggendo “Cacciatori di mafiosi“, il libro di Andrea Galli che parla anche della cattura di Pesce.
Leggi l'articolo‘Ndrangheta: 18 arresti a Cosenza, tre politici indagati

Un blitz contro la ‘ndrangheta stamattina ha portato all’arresto di 18 persone nel Cosentino. Gli arrestati sono accusati di associazione mafiosa, tre omicidi risalenti all’inizio degli anni 2000, ed episodi di estorsione e usura commessi nell’ultimo decennio. Nell’inchiesta coordinata dall’antimafia di Catanzaro sono finiti anche tre politici, indagati e perquisiti.
Leggi l'articolo‘Ndrangheta, arrestato il magistrato Vincenzo Giglio: “Aiutava le cosche”

Ad aiutare la ‘ndrangheta c’era anche il magistrato che in pubblico le aveva dichiarato guerra. Questa la tesi del pm milanese Ilda Boccassini (nella foto) che ha disposto l’arresto per il giudice Vincenzo Giglio, presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria. L’arresto è arrivato durante una maxi-operazione che ha assicurato alla giustizia altri esponenti della “zona grigia” della ‘ndrangheta, gli insospettabili professionisti che fiancheggiavano la criminalità organizzata. Tra loro anche un politico calabrese e un avvocato milanese.
Leggi l'articoloMafia, 36 arresti a Palermo: in manette la sorella dei boss Graviano

Una maxi-operazione contro la mafia di Palermo ha portato all’arresto di 36 persone. In manette sono finiti gli esponenti di spicco delle famiglie di Brancaccio, San Lorenzo, Resuttana e Boccadifalco-Passo di Rigano. Tra i fermati anche la sorella di Giuseppe e Filippo Graviano, i boss che anche dal carcere continuavano a dettare legge a Brancaccio. Il blitz è stato possibile grazie a tre diverse operazioni.
Leggi l'articoloDroga, arresti e perquisizioni a Milano

I Ros dei carabinieri hanno sgominato a Milano un’organizzazione criminale dedita al traffico di droga. Sono in corso diversi arresti e perquisizioni, gli indagati sono 22. L’inchiesta è partita dalla Procura distrettuale antimafia di Milano. Secondo gli inquirenti a guidare l’organizzazione è la criminalità organizzata.
Leggi l'articolo‘Ndrangheta, 11 arresti a Reggio Calabria: le società del Comune in mano alle cosche

La ‘ndrangheta controllava alcune società del Comune di Reggio Calabria. A fare da intermediari erano alcuni noti professionisti dello Stretto che all’alba di stamattina sono finiti in manette. Undici gli arresti della Guardia di Finanza, nell’ambito di un’inchiesta dell’antimafia del capoluogo reggino. Coinvolti commercialisti, avvocati, appartenenti ai servizi segreti e alla massoneria, professionisti che, secondo gli inquirenti, rappresentavano l’”area grigia” al servizio dei boss della cosca Tegano – De Stefano.
Leggi l'articolo‘Ndrangheta, il boss latitante Sebastiano Pelle arrestato a Reggio Calabria

Colpo alla ‘ndrangheta con l’arresto di Sebastiano Pelle. Il boss dell’omonima cosca di San Luca era latitante dal 1995, quando l’antimafia lo aveva accusato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Pelle era infatti la mente del traffico di droga nazionale e internazionale. Il mercato delle sostanze stupefacenti, grazie ai legami con potenti narcotrafficanti di tutto il mondo, era uno dei business più redditizi per la famiglia, che otteneva introiti di decine di milioni l’euro l’anno.
Leggi l'articoloConsigliere comunale ucciso nella Locride: si pensa a un agguato di ‘ndrangheta

È giallo in Calabria per l’omicidio di Vincenzo Sgabellone, consigliere comunale di Samo, provincia di Reggio Calabria. Il 31enne è stato ucciso con alcuni colpi di pistola in un agguato nella zona di campagna dove lavorava come bracciante agricolo. Gli inquirenti hanno aperto un’inchiesta, molto calda l’ipotesi di una esecuzione di ‘ndrangheta. Sgabellone non aveva precedenti per mafia, ma solo per reati minori legati alle armi. Tuttavia più volte era stato visto insieme a soggetti appartenenti a cosche, per cui non si esclude che fosse legato alla criminalità organizzata.
Leggi l'articoloMafia, arrestato il boss Giovanni Arena: era tra i latitanti più pericolosi d’Italia

Dopo diciotto anni di latitanza Giovanni Arena è stato arrestato. Il boss della mafia è stato catturato nella sua Catania durante il blitz della polizia nel rione Librino. Un altro boss rimasto nella sua terra. Arena, 56 anni, è nato infatti nel capoluogo etneo. Nonostante la vasta rete di supporto fondamentale per la sua protezione, quando gli agenti lo hanno ammanettato era da solo. Ricercato dal 1993 per omicidio e associazione mafiosa, era nell’elenco dei latitanti più pericolosi secondo il Ministero dell’Interno.
Leggi l'articoloMafia e ‘ndrangheta, arresti e sequestri

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Quattro arresti per mafia e 150 milioni sequestrati alla ‘ndrangheta. Due diverse operazioni dell’antimafia hanno colpito stamattina la criminalità organizzata. La prima è andata in scena fra Realmonte e Porto Empedocle, nella provincia di Agrigento, dove i carabinieri hanno arrestato quattro presunti mafiosi che imponevano le assunzioni a una ditta di carpenteria metallica, l’Italcementi di Porto Empedocle, e a un ristorante di Realmonte. I quattro, accusati di estorsione e associazione per delinquere di stampo mafioso, erano imparentati.
Leggi l'articoloMafia, ucciso a Palermo il boss Calascibetta. Fu coinvolto nella strage di via d’Amelio

Omicidio di mafia a Palermo dove è stato ucciso il boss Giuseppe Calascibetta. Il 60enne è stato trovato morto nella sua microcar in via Bagnera, nel quartiere Oreto. L’assassino gli ha sparato vicino all’orecchio e i proiettili gli hanno sfigurato il viso: si tratta di un noto rituale mafioso. Gli inquirenti hanno aperto le indagini. Calascibetta fu condannato a dieci anni per la strage di via D’Amelio. Tre anni fa, scontata la pena, è stato scarcerato e sottoposto a sorveglianza speciale.
Leggi l'articoloMafia al Nord: sgominate cosche di Gela, 63 mandati d’arresto

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Importanti arresti di persone legate alla mafia di Gela sono stati effettuati al nord, in un’operazione davvero vasta che ha interessato moltissime zone del Settentrione. La polizia ha eseguito 63 mandati d’arresto tra la Sicilia, la Lombardia e la Liguria. In manette sono finiti alcuni esponenti dei clan Rinzivillo ed Emmanuello. I reati a loro imputati sono quelli di estorsione, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, associazione mafiosa, detenzione e porto d’armi, incendi. Le due province del Nord dove la mafia di Gela era maggiormente presente erano quelle di Varese e Genova.
Leggi l'articolo‘Ndrangheta, sequestri per 190 milioni: colpo alla cosca Pesce

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Colpo alla cosca della ‘ndrangheta dei Pesce dopo i sequestri di beni per 190 milioni di euro da parte dei carabinieri e della guardia di finanza di Reggio Calabria, su richiesta dell’Antimafia. Tra Calabria, Lombardia, Campania e Roma, sono state sequestrate quaranta aziende operanti nel settore dei trasporti, in quello agrumicolo e nel commercio. Sequestrate anche 44 abitazioni, 4 ville, 12 autorimesse, oltre a 60 terreni, 56 autoveicoli e 108 autocarri e due squadre di calcio. Nel mirino della finanza sono finite infatti il Sapri e il Cittanova, militanti in Serie D. Attraverso i club il clan riusciva ad aumentare il proprio consenso sul territorio.
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