Melania Rea: ecco come Facebook può risolvere l’omicidio e incastrare Salvatore Parolisi

E se la soluzione del caso di Melania Rea arrivasse da facebook? È possibile, e il fatto che le indagini degli inquirenti si stiano incentrando sul profilo che Salvatore Parolisi, unico indagato per l’omicidio, aveva sul social newtork ne è la dimostrazione. Aveva: il profilo Vecio Alpino (questo il suo nickname) non c’è più. Proprio la data della cancellazione ha fatto nascere sospetti nei carabinieri: Parolisi ha cliccato sul tasto elimina martedì 19 aprile, il giorno dopo la scomparsa della moglie. Si tratta di una coincidenza troppo strana: perché cancellare il profilo quel giorno, quando tra l’altro il cadavere di Melania non era stato ancora ritrovato?
Leggi l'articoloMelania Rea ultime notizie, indagini su Facebook “Mancano le prove per arrestare Parolisi”

Le ultime notizie sul caso di Melania Rea sono sulle indagini sul profilo facebook di Salvatore Parolisi. Il caporalmaggiore dell’esercito, unico indagato per l’omicidio della moglie, come nickname sul social newtork aveva scelto “Vecio alpino”. Gli inquirenti cercheranno elementi utili, come gli spostamenti nei giorni della scomparsa e della morte di Melania, che potrebbero emergere dalle sue conversazioni in posta privata o dagli status in bacheca. E indizi importanti potrebbero venir fuori da eventuali comunicazioni con le soldatesse amanti.
Leggi l'articoloPedofilo adesca 13enne su Facebook fingendosi una ragazzina poi abusa di lui a Milano

È stato arrestato a Milano un pedofilo che aveva adescato la sua vittima su facebook. Carlo Mauro, 33enne residente in provincia di Cuneo, si è finto una ragazza, ha convinto un ragazzino di 13 anni a mandargli le sue foto nude poi ha svelato la sua vera identità e l’ha ricattato: o vieni con me, o faccio vedere in giro le foto. La vittima ha subito gli abusi prima di raccontare tutto ai genitori e fare arrestare l’aguzzino. La storia comincia qualche settimana fa, con una richiesta di amicizia inviata al ragazzino su facebook.
Leggi l'articoloNuova moda su Facebook, ragazzo muore per planking

Un ragazzo è morto facendo “planking“, la moda lanciata su Facebook che sta spopolando in Australia. Il planking consiste nello sdraiarsi a faccia in giù in luoghi pericolosi, farsi fotografare e condividere la foto sul proprio profilo Facebook. Si tratta di un esibizionismo estremo che, come è capitato al ventenne australiano Acton Beale, può sfociare in tragedia. Questo ragazzo di Brisbane è morto precipitando dal settimo piano, dopo essersi steso a pancia in giù sulla ringhiera del balcone. L’amico che lo stava fotografando ha raccontato che Acton era ubriaco.
Leggi l'articoloSarah Scazzi, il mistero delle foto su Facebook

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La vicenda di Sarah Scazzi si arricchisce con il mistero di alcune foto su Facebook. Poche ore dopo la scomparsa della ragazzina di Avetrana, a fine agosto, sulla pagina del social network chiamata “Regen” sono apparse delle immagini inquietanti, poi rimosse: un manichino legato da corde, una ragazza bionda che galleggia nell’acqua e un pozzo. Tra gli amministratori della pagina risultavano la stessa Sarah, Sabrina Misseri (la cugina in carcere con l’accusa di omicidio), l’altra cugina Antonella, l’amico Alessio Pisello. Ci sono delle coincidenze con l’omicidio che hanno fatto drizzare le antenne agli inquirenti.
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