Scontri Roma
Indignati, nuovi arresti per le violenze del corteo a Roma

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Ci sono stati nuovi arresti per il corteo degli Indignati, che si è svolto il 15 ottobre 2011 a Roma. Si tratta di 13 provvedimenti cautelari, che sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Roma. Tra questi provvedimenti anche 7 arresti domiciliari. Molto probabilmente fra le persone arrestate ci sarebbero anche i responsabili dell’incendio appiccato al blindato dei carabinieri. Il tutto è frutto di un’operazione congiunta di Digos e Ros, che si è svolta tra Roma, Ancona, Padova e Cosenza.
Leggi l'articoloTensione a Roma: precari tentano di occupare il Cipe, cariche della Polizia [FOTO]
Momenti di tensione a Roma, in via Mercede, dove alcuni manifestanti precari hanno tentanto di occupare la sede del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. La polizia è però intervenuta e ha prima caricato i manifestanti che si sono seduti a terra in attesa di essere identificati. La tensione è cresciuta quando la polizia ha chiesto i documenti per procedere alle identificazioni, accerchiando i manifestanti che si sono rifiutati. Sembra che un manifestante sia stato ferito nel corso degli scontri. Sono partite nuove cariche della Celere e ci sono stati momenti di altissima tensione. Un manifestante si è sentito male, secondo i manifestanti per una manganellata in testa, ma al momento non è stata ancora chiamata un’ambulanza. La via continua a essere chiusa dagli uomini della Polizia. Al momento si ha notizia di un arresto e quattro fermi.
Guarda le foto e leggi l'articoloScontri di Roma, arriva la prima condanna

Arriva la prima condanna per gli scontri di Roma del 15 ottobre. Durante la manifestazione degli indignati centinaia tra violenti e black bloc diedero vita a una guerriglia con le forze dell’ordine, macchiando un corteo altrimenti pacifico. Il primo condannato è Giovanni Caputi, 22enne di Terlizzi (Bari), che dovrà scontare tre anni e quattro mesi di reclusione per resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale.
Leggi l'articoloScontri di Roma, scarcerato Er Pelliccia: “Io come Fantozzi, ho sbagliato e sono pentito”

Er Pelliccia, il ragazzo immortalato mentre lancia un estintore durante gli scontri di Roma, è stato scarcerato. Raggiunto da un cronista del Corriere della Sera nella sua casa di Bassano Romano, in provincia di Viterbo, dice si essersi pentito, di aver fatto un grosso sbaglio, e si paragona a Fantozzi. “I black bloc sfasciano tutto, danno fuoco alle macchine, quasi bruciano vivi due carabinieri. Quando tutto è finito arrivo io, tiro un estintore in aria. Ma quelli sono già andati via e chi ti finisce in carcere? Lo sfigato di turno”.
Leggi l'articoloScontri di Roma, arrestato un 19enne per la guerriglia di piazza San Giovanni

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Un’altra persona è stata arrestata per gli scontri di Roma. Durante la manifestazione degli indignati del 15 ottobre centinaia di violenti diedero vita a una guerriglia contro le forze dell’ordine in piazza San Giovanni. Tra loro anche un 19enne finito in manette stamattina con l’accusa di resistenza pluriaggravata, devastazione e saccheggio. Il ragazzo, secondo gli inquirenti, ha partecipato all’assalto di una camionetta della polizia, cercando di fare uscire gli agenti dal mezzo per aggredirli.
Leggi l'articoloScontri di Roma, arrestato il black bloc che incendiò il blindato dei carabinieri

Il blindato dei carabinieri dato alle fiamme è stato uno dei simboli degli scontri di Roma durante la manifestazione degli indignati. Un rogo che poteva trasformarsi in tragedia visto che dentro la camionetta c’erano due militari, i quali sono riusciti a scappare in tempo. Il black bloc responsabile dell’incendio è stato arrestato. E’ un ventottenne di San Miniato, in Toscana. L’antagonista è stato incastrato da un video in cui compare mentre getta la benzina nel blindato. L’accusa per lui è tentato omicidio.
Leggi l'articoloScontri di Roma, il gip conferma 11 arresti

Undici gli arresti confermati per gli scontri di Roma. Il verdetto del gip Elvira Tamburelli è arrivato in tarda serata, poco prima delle due. Nove manifestanti restano in carcere (Stefano Conigliaro, Giovanni Caputi, Valerio Pascali, Giuseppe Ciurleo, Lorenzo Giuliani, Robert Scarlat, Ilaria Ciancamella e Alessandro e Giovanni Venuto), due ragazze finiscono agli arresti domiciliari (Alessandra Orchi e Alessia Catarinozzi), Leonardo Serena è l’unico prosciolto. Per gli undici l’accusa è resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale. Domiciliari alle ragazze perché, pur partecipando alla guerriglia, hanno avuto un ruolo marginale.
Leggi l'articoloVideo scontri di Roma: la polizia arresta dei ragazzi, una donna urla “non sono stati loro!”
Sta facendo il giro del web il video relativo ad alcuni arresti dopo gli scontri di Roma. Il filmato è stato girato da un balcone di via Poliziano, vicino a piazza San Giovanni. Poco dopo la guerriglia che ha rovinato la manifestazione degli indignati la tensione è ancora alta. Una donna riprende ciò che succede sotto casa: alcuni incappucciati si allontanano continuando a provocare le forze dell’ordine e gettando cassonetti per la strada. Poco dopo i poliziotti circondano un gruppo di ragazzi chiedendo loro i documenti e li portano in questura. Sono convinti che siano tra i responsabili degli scontri. A quel punto la donna, che ha assistito alla scena, urla agli agenti: “Non sono loro che dovete prendere! Quelli stavano buoni…”.
Guarda il video e leggi l'articoloScontri di Roma, al via gli interrogatori degli arrestati

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Scontri di Roma. Sono in programma mercoledì pomeriggio gli interrogatori di convalida per i dodici arrestati durante i disordini avvenuti sabato scorso nella Capitale. Il giudice per le indagini preliminari, Elvira Tamburelli ascolterà i fermati per i quali la procura ha chiesto la convalida e la conferma delle custodie in carcere con l’accusa di resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale. Gli interrogatori sono previsti presso il carcere romano di Regina Coeli.
Leggi l'articoloIndignati, i violenti di Roma addestrati in Grecia e tra i No Tav

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La guerriglia di Roma era stata programmata da tempo. I violenti che hanno rovinato la manifestazione degli indignati, scatenando scontri contro le forze dell’ordine, si erano preparati alla battaglia. Negli zaini dei ragazzi fermati, tra i 17 e i 25 anni, non c’erano striscioni contro la crisi ma mazze, caschi, petardi, bombe carta, biglie di ferro. Non solo avevano progettato gli assalti alle banche e alla polizia: estremisti e black bloc si erano infatti “addestrati“. Alcuni avevano partecipato alle proteste dei No Tav contro la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione. Con sé avevano maschere anti-gas, le stesse usate negli scontri in Val di Susa.
Leggi l'articoloIndignati, blitz tra gli anarchici dopo la guerriglia di Roma

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Blitz di carabinieri e polizia in tutta Italia per individuare i responsabili della guerriglia di Roma durante la manifestazione degli indignati. Gli agenti stanno effettuando perquisizioni negli ambienti degli anarchici a Milano, Napoli, Roma e in altre città italiane. Nel mirino appartamenti e centri di ritrovo di estremisti già noti alle forze dell’ordine per episodi analoghi. I violenti che hanno scatenato gli scontri a Roma, provocando più di cento feriti, sono arrivati nella capitale da più parti d’Italia.
Leggi l'articoloIndignati, tra i fermati ci sarebbe anche una minorenne

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C’é anche una minorenne tra le venti persone fermate dalla polizia a Roma per i disordini di sabato durante la manifestazione degli Indignati. Come abbiamo documentato, sono dodici le persone arrestate, che hanno tra i 20 e i 30 anni e alcuni di loro hanno già precedenti specifici ed erano entrati in azione in passato nel corso di blitz durante altre manifestazioni.
Leggi l'articoloScontri a Roma, il bilancio: centotrentacinque feriti e dodici arrestati

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Venti persone sono state fermate nel corso degli scontri di Roma e dodici di queste sono state arrestate. Mentre il bilancio dei feriti è giunto a 100 persone. Nel dettaglio, venticinque ragazzi si sono fatti medicare all’ospedale da campo allestito ai lati di piazza San Giovanni, mentre altre 45 sono state trasportate in ambulanza in vari ospedali della Capitale romana. Tra queste, tre feriti gravi: un manifestante che rischia lesioni permanenti ad una mano, un poliziotto ed un’altra persona dalle generalità sconosciute.
Leggi l'articoloIndignati, i manifestanti pacifici contro gli incappucciati. Le foto della guerriglia di Roma
Della manifestazione degli indignati di ieri a Roma si rischia di ricordare solo la guerriglia. Sono rimaste ben impresse le immagini delle cariche alla polizia, della camionetta data alle fiamme, degli incappucciati, dei black bloc, delle vetrine distrutte, delle macchine incendiate, delle bombe carta e dei lacrimogeni. Immagini che hanno tenuto col fiato sospeso i romani e tutta l’Italia rovinando una manifestazione per il resto del tutto pacifica. Vogliamo però che la giornata di ieri sia ricordata anche per la presa di posizione dei manifestanti pacifici che si sono indignati contro i violenti dal cappuccio nero, cercando di cacciarli dal corteo.
Guarda le foto e leggi l'articoloIndignati, proteste e traffico in tilt a Roma

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Gli indignati tornano a protestare nel centro di Roma e il traffico va in tilt. Una nuova manifestazione spontanea contro la crisi e le banche è andata in scena ieri. Il corteo dei cosiddetti “Draghi ribelli” è partito dal Palazzo delle Esposizioni, vicino alla sede di Bankitalia dove alcuni militanti si erano accampati mercoledì. Subito bloccata via Nazionale, con le strade limitrofe chiuse al traffico e gli autobus deviati. Per gli automobilisti romani è stata un’altra giornata campale.
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