Truffe

Elezioni regionali Lombardia, firme false per la lista Maroni Presidente: aperta inchiesta a Monza

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Mancano poche ore all’inizio delle elezioni regionali in Lombardia e spunta l’ipotesi delle possibili firme false per la lista Maroni Presidente. Sono infatti emerse delle irregolarità e Giuliano Beretta, consigliere provinciale di Monza della Lega Nord, è adesso indagato dalla Procura di Monza per falso ideologico. L’accusa è quella della falsa autenticazione di quasi 900 firme con l’obiettivo di sostenere la lista Maroni Presidente nella sua corsa alla Regione. Un’inchiesta che fa discutere molto alla vigilia delle elezioni regionali.

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Test d’ammissione medicina: una truffa incastra personaggi eccellenti

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Una truffa orchestrata in ogni dettaglio per permettere di superare i test d’ammissione alla facoltà di medicina-odontoiatria grazie ad aiuti dall’alto. Le indagini della Guardia di Finanza hanno portato all’arresto di sei personalità “eccellenti”, tra cui un noto professore ordinario della facoltà di Medicina di Bari, e altre 27 persone, per i test pilotati sostenuti dagli aspiranti universitari presso la facoltà di Verona. La banda disponeva di palmari con cui i “complici” fotografavano le domande per poi inviarle alla “mente”, il professore, che forniva le risposte dietro pagamento di circa 30mila euro e le girava via mail ai candidati. Un’operazione che vedeva implicate personalità della facoltà di Napoli, Bari e Verona, ora agli arresti domiciliari.

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Scandalo sanità in Lombardia, sequestri per 60 milioni di euro

fondazione maugeri

Le indagini sullo scandalo sanità scoppiato in Lombardia vanno avanti. La Procura di Milano ha chiesto il sequestro di beni per oltre 60 milioni di euro nell’ambito dell’inchiesta sul caso Maugeri. Il gip Vincenzo Tutinelli ha accolto la richiesta dei pm Luigi Orsi, Laura Pedio, Gaetano Ruta e Antonio Pastore e ora la Polizia sta effettuando i sequestri ai danni delle cinque persone arrestato lo scorso aprile tra cui figura anche Pierangelo Daccò, il faccendiere vicino a Comunione e Liberazione e che avrebbe pagato vacanze di lusso al governatore della Lombardia Roberto Formigoni. Nessun commento dal presidente regionale che ha dichiarato di non sapere nulla e di aver appreso la notizia dai giornali.

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De Tomaso, arrestato il patron Gian Mario Rossignolo

gian mario rossignolo de tomaso

E’ stato arrestato a Torino l’imprenditore Gian Mario Rossignolo. Il proprietario della De Tomaso è stato fermato nel capoluogo piemontese nel corso di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza per un’inchiesta della Procura di Torino relativa ai corsi di formazione professionale realizzati proprio alla De Tomaso di Grugliasco. L’imprenditore si trova adesso agli arresti domiciliari. L’inchiesta è stata condotta sulla base del fatto che la società è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Livorno e gli inquirenti hanno voluto indagare per capire come siano andate realmente le cose.

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Calcioscommesse, Carobbio: “Antonio Conte consapevole di due combine”

Cristiano Doni

Emergono nuovi dettagli sul caso calcioscommesse. Le nuove informazioni arrivano da Filippo Carobbio, ex centrocampista dell’AlbinoLeffe, del Grosseto e del Siena. Secondo Carobbio, Antonio Conte, attuale allenatore della Juventus, sarebbe stato a conoscenza di alcune combine e ne avrebbe parlato con la squadra nel corso di una riunione tecnica avvenuta prima della partita Siena – Novara, terminata 2 a 2. Carobbio ha spiegato che Conte sapeva delle combine relativamente a due partite, col Novara e con l’AlbinoLeffe.

Carobbio è considerato affidabile dalla Procura di Cremona, ma nessun altro dei giocatori del Siena ha al momento confermato queste affermazioni rilasciate da Carobbio. Se le nuove informazioni venissero confermare, Conte potrebbe rischiare anche tre anni di squalifica, dal momento che era a conoscenza delle combine e ha anche partecipato volontariamente.

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Falsi invalidi, video smaschera la bidella cieca

falsa cieca bidella

Risultava cieca e prendeva la pensione di invalidità, mentre invece lavorava in una scuola come bidella. Gli uomini delle Fiamme Gialle di Empoli, in provincia di Firenze, hanno scovato un’altra falsa invalida, una donna che si era finta cieca totale e che percepiva così la pensione di invalidità e gli assegni di accompagnamento. Il realtà la signora era perfettamente vedente, senza nessuno tipo di problemi alla vista, tanto che le telecamere della Gdf la mostrano mentre svolge i normali lavori all’interno della scuola e si riposa in un momento di pausa sfogliando il giornale.

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Evasione fiscale da 150 milioni a Pavia: arrestate 7 persone e sequestrate importanti società e immobili

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La Guardia di Finanza di Pavia ha arrestato sette persone con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale. Si tratta di un altro blitz condotto dalle forze dell’ordine contro l’evasione fiscale. In questo caso l’operazione ha permesso, oltre al fermo delle persone accusate, anche il sequestro di beni per circa 11 milioni di euro. Sono stati sequestrati conti correnti, immobili di lusso e società immobiliari. L’accusa è quella di aver evaso le tasse per 150 milioni di euro.

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Processo Lande, Sabina Guzzanti truffata: “Mi sono sentita un’imbecille”

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Sapere di essere truffati non fa mai piacere. È quello che ha dichiarato Sabina Guzzanti nel corso dell’udienza nel processo a Gianfranco Lande, il Madoff dei Parioli, per la maxi truffa che la vede coinvolta insieme ad altri familiari. “Mi sono sentita un’imbecille, il che non fa mai bene. Questa vicenda mi ha provocato senso di insicurezza e angoscia“, ha raccontato l’attrice e comica che nella truffa ha perso 150mila euro dei 537mila investiti in dieci anni. Dopo aver conosciuto Roberto Torregiani tramite la madre, la Guzzanti decise di investire nella società Eim per mettere da parte un po’ di soldi, “una sorta di pensione integrativa“.

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Megaupload chiuso: il fondatore Kim Dotcom resta in carcere

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Rimane in carcere Kim Dotcom, fondatore di Megaupload, il sito chiuso qualche giorno fa dopo l’intervento dell’FBI. Nelle ore in cui è stato arrestato anche il trentaduenne Andrus Nomm, ricercato con l’accusa di far parte della stessa organizzazione, arriva anche la decisione del giudice David McNaughton. Secondo l’autorità giudiziaria infatti ci sarebbero i motivi per ritenere che può esistere il pericolo di fuga. Quindi, per questo motivo, il fondatore del network Megaupload deve rimanere in carcere.

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L’imprenditore Francesco Piscicelli collabora e spiega il sistema degli appalti

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Dopo un bel po’ di tempo dal terremoto a L’Aquila, adesso l’imprenditore Francesco Piscicelli ha deciso di collaborare con le forze dell’ordine, facendo nomi e ricostruendo un sistema molto complicato alla base degli appalti pubblici. La collaborazione in realtà non è iniziata adesso, ma dura in segreto da qualche mese. Era infatti lo scorso novembre quando Francesco Maria De Vito Piscicelli ha deciso di recarsi dai pubblici ministeri e di raccontare tutto. E dopo qualche mese sono arrivati anche i primi riscontri.

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Calcio scommesse: una nuova operazione porta a 17 arresti

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Si è svolta una seconda operazione contro il calcio scommesse in Italia, che ha portato a 17 arresti. Il gip di Cremona ha eseguito delle ordinanze di custodia cautelare per parecchie persone, tra le quali ci sono anche dei giocatori che attualmente svolgono la propria attività e l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni. Quest’ultimo è stato accusato di aver avuto atteggiamenti poco chiari per ottenere dei risultati prestabiliti in occasione di almeno tre incontri di serie B nell’anno scorso. L’inchiesta era iniziata parecchio tempo fa e dopo la prima fase di indagini Doni era stato sospeso dall’attività per tre anni.

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Riduzione delle pene per Vanna Marchi e la figlia Stefania Nobile

vanna marchi stefania nobile

Vanna Marchi e la figlia Stefania Nobile hanno ottenuto la riduzione delle pene dalla Quinta sezione penale della Cassazione. Le condanne stabilite in appello erano14 anni per la Marchi e 12 anni e 10 mesi per la figlia, passate ora rispettivamente a 9 anni e 6 mesi e a 8 anni e 1 mese. Madre e figlia erano state processate per associazione per delinquere finalizzata alla truffa (i numero del Lotto, le promesse degli amuleti “antinegatività” e altro), altre sei truffe e per bancarotta della società Asce, tramite cui venivano effettuate le truffe. Come sostenuto dall’avvocato Liborio Cataliotti il calcolo era sbagliato non solo come “somma di tre diverse sentenze“, ma anche nei calcoli stessi.

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Inchiesta sulla Rai: film a prezzi gonfiati per evadere le tasse

Inchiesta Rai

La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla Rai per delle presunte irregolarità sugli acquisti dei film. Il sospetto è che le società di mediazione tra l’azienda di Stato e le majors internazionali abbiano gonfiato i prezzi dei film per evadere le tasse. Le irregolarità sarebbero state commesse attraverso fatture false. Ora si dovranno verificare le eventuali responsabilità dei dirigenti della Rai. La guardia di Finanza ha in mano tutti i contratti stipulati dal 2003 in poi, periodo dei presunti reati: evasione fiscale, truffa e falso in atto pubblico.

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Truffa Parioli, la Banca d’Italia dichiara di essere estranea ai fatti

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La Banca d’Italia, per quanto riguarda gli accertamenti sulla truffa dei Parioli, afferma di essere: “Completamente estranea ai fatti che, a quanto consta, coinvolgono soggetti operanti al di fuori dei suoi poteri di vigilanza”. Questo è quanto riportano fonti dell’Istituto bancario in merito alla chiamata in giudizio della Banca in qualità di responsabile civile nel processo a carico di Gianfranco Lande, il Madoff dei Parioli: “Banca d’Italia, che anche in questo caso ha collaborato con la Procura della di Roma, dimostrerà in giudizio la sua estraneità”.

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Truffa Parioli, accertamenti su Bankitalia e Consob

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La procura di Roma ha avviato accertamenti su Consob e Bankitalia nell’ambito delle indagini sulla megatruffa da 200 milioni di euro ai danni di personaggi famosi e professionisti della capitale attribuita ad un gruppo di operatori finanziari capeggiata da Gianfranco Lande, soprannominato il Madoff dei Parioli e attualmente sotto processo. Gli accertamenti svolti dal pubblico ministero, Luca Tescaroli riguardano anche il ruolo avuto dalla Cassa di Risparmio dell’Aquila (Carispaq).

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